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Gerace
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mwhqGerace è un mwhgcomune italiano di mwhw2 278 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjacittà metropolitana di Reggio Calabria in mwjqCalabria. Si trova nel mwjgParco nazionale dell'Aspromonte, il centro storico conserva un'impostazione medievale.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Economia
• Sport
• Note
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Geografia fisica
«Piena di palazzi bellamente situati, posta su uno stretto margine di roccia [...] Meravigliati da tanti panorami che si presentano da ogni lato; ogni roccia, Santuario o palazzo a Gerace sembravano essere sistemati e colorati apposta per gli artisti...»
(Edward Lear - Diario di un viaggio a piedi - 1847)
La città è posta su una rupe, a 500 m s.l.m., di mwkwarenarie mioceniche all'estremità sud-est del lungo tavolato che congiunge le mwlaSerre all'mwlqAspromonte non lontano dalla costa jonica. L'intero territorio comunale risulta suddiviso in cinque zone urbane:
• Città alta
• Castello
• Borghetto
• Borgo maggiore
• Piana
Storia
La storia di Gerace è strettamente collegata a quella di mwnwLocri Epizephiri. Il nucleo abitativo, infatti, nonostante esistano tracce di frequentazione in epoca pre-greca, greca e romana, si sviluppa solo in seguito all'abbandono della città di Locri, avvenuto a partire dal VII secolo d.C., a causa del sempre maggiore pericolo piratesco e la sempre crescente insalubrità delle coste.
A questo spostamento dei Locresi dall'antico sito costiero verso l'interno è strettamente collegato anche il nome della cittadina che, a dispetto delle leggende che vogliono che esso sia legato ad un leggendario sparviero, in mwoqgreco mwogIèrax, Ιέραξ, che avrebbe guidato i Locresi, inseguiti dai Saraceni, verso la rocca, pare dipendere dal nome della Diocesi di Locri, dedicata a Santa Ciriaca (Aghia Kiriaki, Agia Ciriaci, Αγία Κυριακή in greco).
Che la cittadina fosse da sempre strettamente collegata alla cristianità appare evidente non solo dal fatto che sia stata spostata, in realtà, la sede della diocesi locrese, ma anche dalla presenza innumerevole di chiese e monasteri anche mwpainfra muros, che ha contribuito a identificare la rocca come una sorta di Monte Santo.
Per la sua particolare posizione, però, Gerace divenne ben presto un centro di importanza eccezionale nella Calabria Meridionale; la possibilità di controllare i traffici costieri, la sua particolare conformazione orografica che permetteva una naturale fortificazione, fece sì che divenisse oggetto di attenzione sia dell'Impero bizantino che del regno di Sicilia.
La presenza congiunta di tali potenze fece sì che il centro resistesse a lungo agli attacchi degli Arabi, che mantenesse una certa autonomia rispetto ai Normanni e che fosse, in seguito, oggetto di attenzione per i dominatori non solo dell'Italia ma di tutto il Mediterraneo.
Testimonianza di tale importanza è la grande ed eccezionale (per qualità) quantità di architetture ecclesiastiche e laiche, frutto di committenze imperiali (Cappellone di San Giuseppe nella Concattedrale certamente svevo), regali (si pensi agli interventi normanni nel Castello, nella Concattedrale e in altre chiese sparse all'interno delle mura o alla Chiesa di san Francesco, voluta da Carlo II d'Angiò nel 1294), principesche e feudali.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone di Gerace sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 ottobre 2000.cite-ref-4[4]
«D'azzurro, allo
sparviero
d'oro, coronato con
corona all'antica
di cinque punte visibili, dello stesso, afferrante con gli artigli due
fiaccole
di verde, infiammate di rosso, la fiaccola posta a destra in banda abbassata, la fiaccola posta a sinistra in sbarra abbassata. Sotto lo scudo su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero
Solum Deo subiecti
. Ornamenti esteriori da Città.»
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
—
25 ottobre
2000
Riconoscimenti
Gerace ha ottenuto la mwtaBandiera Arancione, riconoscimento di qualità turistico-ambientale del mwtqTouring Club Italiano, con la seguente motivazione:
«Questa località, inserita in un contesto naturalistico di grande bellezza come quello del Parco Nazionale dell’Aspromonte, si caratterizza per un centro storico raccolto e omogeneo, in cui sono presenti numerosi elementi di interesse storico-culturale, oltre a ristoranti e negozi. Proprio in questi negozi è possibile acquistare i vari prodotti tipici del territorio, adeguatamente promossi e valorizzati.
»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Tra le numerose chiese presenti nella cittadina le più preziose ed importanti sono:
Duomo di Gerace
Il mwcqDuomo di Gerace è un edificio di difficile datazione e mostra chiarissimi segni di rifacimenti e di integrazioni appartenenti a varie epoche. La struttura è divisa in due parti distinte di cui una corrispondente alla cripta e l'altra alla Basilica vera e propria. La Basilica superiore è una struttura a tre navate divise da 20 colonne di spoglio e da due grandi pilastri a T, con ingresso ad ovest e transetto absidato ad est. Il corpo longitudinale riprende forme care all'architettura di origine paleocristiana (la basilica a colonne), pur presentando inedite particolarità, come i pilastri posti all'incirca in mezzeria che, lasciando intatta la percezione della grande aula centrale, dividono in due pseudo grandi campate le navatelle laterali, basse e molto buie.
Chiesa di San Francesco
La mwdaChiesa di San Francesco è una delle più importanti strutture degli ordini mendicanti dell'Italia Meridionale, ed è databile tra la fine del XIII secolo (così come risulta dalla donazione regia da parte di Carlo II nel 1294) e i primi anni del XIV secolo. La chiesa è divisa in due parti, un'aula rettangolare coperta da un tetto a capriate e il presbiterio quadrangolare, che ospita nella parte inferiore il sarcofago di Nicola Ruffo di Calabria, datato al 1374 e proveniente da botteghe napoletane attive presso la corte angioina. Degno di nota è l'altare barocco in marmo intarsiato, databile agli anni sessanta del Seicento e realizzato per volontà del frate Bonaventura Perna. La struttura si apre sulla Piazza delle Tre Chiese, realizzata negli anni '80 del secolo scorso con la distruzione di un orto insistente sull'area dell'antico monastero di San Giovanni Crisostomo.
Chiesetta di San Giovannello
La piccola chiesa in pietra e mattoni, a navata unica, fu edificata attorno al X secolo. Attualmente di rito greco ortodosso, consacrata il 5 novembre 1991 quale Santuario Ortodosso Panitalico della Sacra mwdwArcidiocesi ortodossa d'Italia e Malta dal metropolita Ghenadios, è considerata la più antica Chiesa Ortodossa d'Italiacite-ref-7[7]cite-ref-8[8].Nel corso della sua lunga storia ha conservato la sua semplice e originaria architettura che si presenta con tetto a capanna, campanile a vela sulla cuspide del lato occidentale e ingresso principale sul suo lato sud. Sui suoi prospetti si aprono sette monofore arcate e laterali che consentono un'adeguata illuminazione. Al suo interno si trovano il Diaconicòn e Prothesis, accanto all'abside sporgente, tracce di affreschi e una cisterna per la raccolta delle acque piovane.
Chiesa di Santa Maria del Mastro
L'edificio, storicamente uno dei più importanti della città nell'XI secolo, nonostante sorgesse fuori dalle mura della città, nell'attuale Borgo maggiore, mostra adesso una configurazione neoclassica a croce greca, dovuta alla sua totale ricostruzione in seguito al terremoto del 1783. Un'accurata campagna di scavi archeologici ha portato alla luce importanti fasi protomedievale che vedono, su una fase di frequentazione laica, la costruzione di una piccola chiesa ad aula, probabilmente bizantina, inglobata da un più grande edificio normanno, dal quale provengono importanti frammenti in stucco con decorazioni fitomorfe e zoomorfe certamente vicine a stilemi siculo-arabi. La facciata ottocentesca è dominata da un maestoso portale sorretto da colonne su plinti. Sulla destra si erge il campanile a sezione quadrata.
Chiesa del Sacro Cuore
Edificio settecentesco con prospetto e portale in mwhastile barocco e cupola a coppo sporgente. Danneggiata dal mwhqterremoto del 1783, è stata riedificata nel mwhg1851 grazie all'intervento della Confraternita del Sacro Cuore.
Chiesa di Santa Maria di Monserrato
Costruita nella prima metà del XVII secolo, presenta una caratteristica cupola ad embrici. Al suo interno si trova il sarcofago del latinista Francesco Nicolai ed un'antica statua lignea della Madonna.
Chiesa di Maria Santissima del Carmine
L'edificio religioso originariamente fu edificato tra il XVI e il XVII secolo a navata unica. Nel mwiw1908 la struttura è stata arricchita da due navate laterali e da un soffitto a cassettoni.
Chiesa di San Martino
L'originale edificio fu costruito in età bizantina, l'attuale struttura nasce dalla ricostruzione conseguente al terremoto del 1783. Nelle sue adiacenze si trova una piccola necropoli bizantina.
Chiesa di Maria Santissima Addolorata
Chiesa di Santa Caterina
Edificio a tre navate di epoca normanna, custodisce lungo la navata centrale alcuni ovali del mwla1753 che raffigurano alcuni Santi.
Chiesa di San Nicola del Cofino
Edificio a tre navate del periodo bizantino-paleocristiano, ha la forma di cesta e si fa risalire al VII-VIII secolo. Durante alcuni scavi sono state ritrovate quindici tombe di tipo basso-medioevale, alcune monete del XV-XVI secolo e una cisterna.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Edificio annesso al Convento dei Cappuccini, possiede un altare maggiore, due altari in noce posti ai lati di quello principale e un mwmqciborio con decorazioni in madreperla e avorio del mwmg1720 ad opera di fra Ludovico da Pernocari. Dal 2007 proprio il Convento dei Cappuccini è stato al centro di un progetto di consolidamento e restauro. Alcuni di questi interventi sono stati realizzati anche grazie ai fondi del mwmwGioco del Lotto, in base a quanto regolato dalla mwnalegge 662/96cite-ref-9[9].
mwogEx Monastero di Sant'Anna
La sua struttura si affaccia sulle Bombarde e guarda verso la costa. Nella chiesa è un dipinto con mwpaSanta Caterina d'Alessandria, opera del fiorentino mwpqStefano Piericite-ref-10[10].
Architetture civili
La ricca storia dell'arte della città può essere letta lungo le sue piazzette, i suoi vicoli, i muri delle sue case e i suoi palazzi storici e dalle numerose chiese monumentali edificate nel corso della sua lunga storia.
I sontuosi palazzi che la abbelliscono sono quasi sempre forniti di portali in pietra lavorata da scalpellini locali e, pur, essendo spesso frutto di restauri ottocenteschi, a seguito dei danni causati alla città dal terremoto del 1783, ripetono spesso volumetrie proprie di una fase medievale (XIII-XV secolo); non è raro trovare, infatti, al di sotto di intonaci moderni tracce di finestre bifore, di archi a sesto acuto, di finestre strombate che denunciano un'attività costruttiva importante già nel XII secolo.
Tra gli edifici più importanti sono da ricordare:
• mwtaPalazzo Grimaldi-Serra, sede del Comune.
• Il mwtgPalazzo Migliaccio, posto in Piazza del Tocco,
• mwuaPalazzo Candida, che mostra chiare vicinanze con modi e stilemi siciliani;
• Il mwugPalazzo Arcano, dotato di un imponente portale in pietra,
• Il mwvaPalazzo De Balzo, munito di feritoie difensive,
• La mwvgCasa Marvasi, sulla cui facciata si apre una caratteristica mwvwbifora catalana;
• Palazzo Delfino (che ospita due finestre bifore di sapore catalano databili al pieno '400);
• Palazzo Spanò che si svolge attorno ad uno dei più bei cortili spagnoli della città;
• Palazzo Fimognari, in Via Diaz, di costruzione tardo settecentesca;
• Palazzo Cacheopulo in piazza del Tocco;
• Palazzo Parrotta
All'interno dei vicoli si trovano numerosi archi a "volta a gistuni", costruiti con un'originale tecnica tipica del luogo. La tecnica consisteva nel costruire l'arco facendo una gettata di calce su una struttura di canne intrecciate, allo stesso modo con cui vengono intrecciati i tipici cestini, chiamati "gistuni". Delle dodici porte che originariamente si aprivano sulle mura del nucleo storico del paese ne sono sopravvissute soltanto quattro: mwxgPorta dei vescovi o della Meridiana, prossima alla mwxwConcattedrale-mwyaPorta Santa Lucia-mwyqPorta Maggiore-mwygPorta del sole. Di particolare importanza è lo spazio pubblico rappresentato da mwywPiazza del Tocco sulla quale hanno affaccio alcuni palazzi nobiliari, tra i quali mwzaPalazzo Calcheopulo, mwzqPalazzo Migliaccio emwzg Palazzo Macrì. Nel quartiere Borgo si trova anche un'antica fontana del mwzw1606 con il relativo acquedotto.
In prossimità del centro abitato sono stati scoperti i resti di una mw0qnecropoli che è testimone di tre diverse epoche. Gli scavi archeologici che l'hanno interessata hanno riportato alla luce ceramiche del IX secolo a.C., corredi locali e di importazione risalenti al VII secolo a.C. e varie suppellettili di origine greca e italiota risalenti al VII secolo a.C.
Architetture militari
Il Castello
Edificato probabilmente durante il VII secolo d.C., la sua esistenza è testimoniata già nel X secolo d.C. quando fu devastato insieme alla città dai bizantini. Con la mw1gvenuta dei normanni, intorno al mw1w1050, fu ristrutturato e fortificato. Nei secoli successivi subì le devastazioni di alcuni catastrofici terremoti. Di esso rimangono una grande torre e poche mura, in parte ricavate dalla roccia e in parte si ergono a picco sui burroni circostanti. Originariamente era dotato di sistemi di canalizzazione delle acque meteoriche, di un grande pozzo, un ponte levatoio sul suo lato orientale, un'ampia armeria, un cortile interno, del quale rimangono alcuni ruderi del colonnato, e altri locali adibiti alle più svariate funzioni. Nella zona antistante il castello vi è un piazzale, denominato "Baglio".
Società
Evoluzione demografica
Economia
Tra le attività tradizionali vi sono quelle mw4qartigianali, che si distinguono per la lavorazione della mw4gterracotta, finalizzata alla realizzazione di tavolette artistiche ispirate alla cultura greca.cite-ref-aci-12-0[12]cite-ref-tropea-13-0[13]cite-ref-guicons-14-0[14] Il borgo ha inoltre ottenuto il riconoscimento mw7wBandiera arancione del mw8aTouring Club Italianocite-ref-gerace-cosa-vedere-5-1[5].
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 luglio 1988 | 23 maggio 1991 | Angelo Gratteri | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 15 ] |
| 3 giugno 1991 | 24 marzo 1993 | Giuseppe Fimognari | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 16 ] |
| 24 marzo 1993 | 20 aprile 1993 | Rosario Fusaro | | Commissario prefettizio | [ 17 ] |
| 20 aprile 1993 | 22 novembre 1993 | Rosario Fusaro | | Commissario straordinario | [ 18 ] |
| 4 dicembre 1993 | 17 novembre 1997 | Giuseppe Pezzimenti | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 19 ] |
| 17 novembre 1997 | 14 maggio 2001 | Giuseppe Pezzimenti | Lista civica | Sindaco | [ 20 ] |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Salvatore Galluzzo | Lista civica | Sindaco | [ 21 ] |
| 30 maggio 2006 | 17 maggio 2011 | Salvatore Galluzzo | Lista civica [ 22 ] | Sindaco | [ 23 ] |
| 17 maggio 2011 | 6 giugno 2016 | Giuseppe Varacalli | Lista civica [ 24 ] | Sindaco | [ 25 ] |
| 6 giugno 2016 | 5 ottobre 2021 | Giuseppe Pezzimenti | Lista civica [ 22 ] | Sindaco | [ 26 ] |
| 5 ottobre 2021 | 18 giugno 2023 | Giuseppe Pezzimenti | Lista civica [ 22 ] | Sindaco | Deceduto in carica [ 27 ] [ 28 ] [ 29 ] |
| 18 giugno 2023 | 11 giugno 2024 | Salvatore Galluzzo | Lista civica | Vicesindaco f.f. | [ 30 ] |
| 11 giugno 2024 | in carica | Rudi Lizzi | Lista civica [ 31 ] | Sindaco | [ 32 ] |
Sport
Ha sede nel comune la società di calcio: A.S.D. Hierax, che ha disputato campionati dilettantistici regionali.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavumwavymwavcBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavgdemo.istat.it, mwavkISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwav0mwav4mwav8Classificazione sismica (mwawamwaweXLS), su mwawirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwawymwawcmwawgTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawkmwawoPDF), in mwawsciterefmwawwLeggemwaw0 mwaw426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaw8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaxa 151. mwaxeURL consultato il 25 aprile 2012 mwaxi(archiviato dall'mwaxmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwaxcmwaxgmwaxkGerace, decreto 2000-10-25 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mwaxodati.acs.beniculturali.it. mwaxsURL consultato il 7 marzo 2022 mwaxw(archiviato dall'mwax0url originale il 7 marzo 2022).
cite-note-gerace-cosa-vedere-55. mwaymmwayqmwayuGerace: cosa vedere, dove dormire, dove mangiare, su mwayyTouring Club Italiano. mwaycURL consultato il 2 aprile 2024.
cite-note-66. ↑ mwaysmwaywmway0Gerace, su mway4nonsolocittanova.it mway8(archiviato dall'mwazaurl originale il 13 novembre 2010).
cite-note-77. ↑ Giacomo OLIVA, 2013
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cite-note-99. ↑ mwaacmwaagbeniculturalicalabria.it, mwaakhttp://www.beniculturalicalabria.it/schede.php?id=47mwaao Titolo mancante per url mwaasurl (aiuto).
cite-note-1010. ↑ Alessandro Nesi, mwabeNuovi dipinti di Stefano Pieri (1544 - 1629), Maniera, Firenze, 2017, pag. 8 - 10.
cite-note-1111. ↑ Dati tratti da: mwabumwabymwabcmwabgmwabkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwabomwabsPDF), su mwabwebiblio.istat.it, mwab0ISTAT. mwab4mwab8mwacamwacePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaciesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-aci-1212. ↑ mwaccmwacgAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwack 3, Roma, A.C.I., 1985, p.mwaco 15.
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cite-note-219. mwag4mwag8mwahaEligendo Archivio - Comunali 13/05/2001, su mwaheelezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwahiURL consultato il 29 agosto 2023.
cite-note-lc-2210. Rinnovamento democratico
cite-note-2311. mwah0mwah4mwah8Eligendo Archivio - Comunali 28/05/2006, su mwaiaelezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwaieURL consultato il 29 agosto 2023.
cite-note-2412. Uniti per Gerace
cite-note-2513. mwaigmwaikmwaioEligendo Archivio - Comunali 15/05/2011, su mwaiselezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwaiwURL consultato il 29 agosto 2023.
cite-note-2614. mwajamwajemwajiEligendo Archivio - Comunali 05/06/2016, su mwajmelezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwajqURL consultato il 29 agosto 2023.
cite-note-2715. mwajgmwajkmwajoEligendo Archivio - Comunali 03/10/2021, su mwajselezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwajwURL consultato il 29 agosto 2023.
cite-note-2816. mwakamwakemwakiAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su mwakmamministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwakqURL consultato il 29 agosto 2023.
cite-note-2917. mwakgmwakkmwakoGerace in lutto, morto il sindaco Giuseppe Pezzimenti, su mwakscorrieredellacalabria.it, 19 giugno 2023. mwakwURL consultato il 29 agosto 2023.
cite-note-3018. mwalamwalemwaliAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su mwalmamministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwalqURL consultato il 29 agosto 2023.
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cite-note-3220. mwalsmwalwmwal0Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su mwal4amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwal8URL consultato il 5 settembre 2025.
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.gerace.rc.it.
• citereftreccani-itGerace, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itGerace, su sapere.it, De Agostini.
• Tour di Gerace, su webgen.it. URL consultato il 6 luglio 2005 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2005).
• La costa dei gelsomini Archiviato il 22 ottobre 2021 in Internet Archive. portale di informazione della costa jonica calabrese.
• Locrideturismo: portale turistico culturale della Locride, su locrideturismo.it. URL consultato il 12 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2009).